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Italy - WWII
AdanethHistory
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Giorni di Gloria/Days of Glory (DOC. 1945 - ENG&ITA SUB)
Adaneth - History&Politics
History Documentary narrated by Umberto Barbaro, published in 1945. Audio in Italian with English and Italian subtitles (Click on CC for subtitles).
Giorni di Gloria is the first documentary film on the Resistance and the anti-Fascist struggle. It is a collaboration among Giuseppe De Santis, Marcello Pagiliero, Luchino Visconti and Mario Serandrei, who served a editor and general supervisor.
This episodic film is a celebration of the end of Fascism, of new-found freedom and an open invitation to join in the common effort to build a better future. The film combines newsreel footage, documentary materials shot during the war and reconstructed episodes of the partisans' struggle. The documentary material and reconstructed partisan sequences recall the cinematic language of filmmakers under Fascism. The partisans in action or taking positions are presented in heroic postures. The sequences that celebrate the liberation of the Northern cities are shot in the style of LUCE documentaries.
Alfonso Canziani [Gli anni del neorealismo (1977)] suggested that it marks the beginning of the rhetorical celebration of the Resistance. Luchino Visconti had the good fortune to record the trial of Pietro Caruso, police chief of Rome during the German occupation, and his subsequent execution. The filming of the court proceedings demonstrates Visconti's masterful ability to elaborate a news item into an arresting narrative episode. The tension of the moment is conveyed by alternating close-ups of the accused and long-shots of the crowd's, the witnesses' and the vicims' relatives' reactions. Visconti employs two cameras to play up the smallest details, such as an angry hand gesture or the wrinkles on the face of a screaming woman.
Filming the sequences on the exhumation of the bodies was taken over by Marcello Pagliero. Giuseppe De Santis filmed the third episode, on the nation's rebuilding. The influence of Russian realist cinema is very strong. The train crossing a newly rebuilt bridge in the closing shot is the forerunner of the train in Caccia Tragica, De Santis' first film, that will cross the plains of Emilia-Romagna, carrying the veterans of war.
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La resa dei conti: Dal gran consiglio al processo di Verona (RAI 1969 - 1° Parte)
Adaneth - History&Politics
La resa dei conti: Dal gran consiglio al processo di Verona è uno sceneggiato televisivo italiano andato in onda nei giorni 8 e 10 aprile 1969. Regia di Marco Leto e la sceneggiatura di Luigi Lunari.
Marco Leto affronta uno degli snodi più drammatici e decisivi nella evoluzione verso la tragedia finale del ventennio fascista: il 25 luglio 1943 il Gran Consiglio del Fascismo vota un ordine del giorno presentato dal gerarca Dino Grandi, che priva Mussolini dei suoi poteri assoluti, restituendoli al Re. E’ l’estremo tentativo di salvare il regime, messo ormai in crisi dal disastroso andamento della guerra e dal crescente malcontento popolare. Mussolini viene arrestato a Villa Savoia e sostituito con il Maresciallo Badoglio, mentre nelle maggiori città la popolazione scende in piazza distruggendo le immagini del regime.
Interpreti e personaggi:
Franco Graziosi: Galeazzo Ciano
Ivo Garrani: Benito Mussolini
Mario Feliciani: Roberto Farinacci
Renato De Carmine: Dino Grandi
Daniele Tedeschi: Carlo Scorza
Corrado Sonni: Emilio De Bono
Guido Celano: Giacomo Suardo
Mario Bardella: Giuseppe Bottai
Franco Parenti: Alessandro Pavolini
Giulio Girola: Vittorio Emanuele III di Savoia
2° Parte: https://rumble.com/v6ou3bf-la-resa-dei-conti-dal-gran-consiglio-al-processo-di-verona-rai-1969-2-parte.html
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La resa dei conti: Dal gran consiglio al processo di Verona (RAI 1969 - 2° Parte)
Adaneth - History&Politics
Nella seconda parte si analizza il processo farsa di Verona avvenuto, dall'8 al 10 gennaio 1944, nell'omonima città veneta che, all'epoca, era sotto la giurisdizione della Repubblica Sociale Italiana (RSI).
Il 14 novembre 1943, nel corso del Congresso di Verona fu proposto a gran voce di costituire il Tribunale speciale per la difesa dello Stato della RSI per processare i firmatari dell'Ordine del giorno Grandi dove, data la natura politica del caso, i giudici sarebbero stati nominati direttamente dal Partito Fascista Repubblicano, nove fascisti "di provata fede" che, come assicurò lo stesso Alessandro Pavolini, nuovo segretario del Partito Fascista Repubblicano, offrissero la garanzia di pronunciare sentenza di morte, soprattutto nel caso di Galeazzo Ciano. Critiche aspre furono mosse all'operato di Mussolini che fu accusato di tergiversare e di voler in realtà salvare gli imputati e Ciano. Lo stesso Ciano è il gerarca contro cui maggiormente si rivolge l'odio degli intervenuti.
Il 17 ottobre 1943 Galeazzo Ciano che ancora si trovava a Monaco di Baviera in stato di libertà fu trasferito in Italia a Verona dove fu ufficialmente consegnato alla polizia della RSI. In serata fu imprigionato nelle carceri giudiziarie site nell'ex convento dei Carmelitani Scalzi, conosciute anche come carcere degli Scalzi. Il 4 novembre 1943, presso il carcere di Padova, furono presi in consegna dal prefetto di Verona Piero Cosmin i prigionieri Giovanni Marinelli, Carlo Pareschi, Luciano Gottardi e Tullio Cianetti. I quattro erano stati arrestati nelle proprie abitazioni a fine settembre e dopo essere stati reclusi a Regina Coeli a Roma erano stati trasferiti a Padova. Emilio De Bono invece per tutta la durata dell'istruttoria, per disposizione di Mussolini, fu lasciato nella propria casa a Cassano d'Adda, e solo all'inizio del processo fu trasferito a Verona in una camera a pagamento del locale ospedale. Nessun altro dei firmatari fu rintracciato. Il 24 novembre il consiglio dei ministri approvò ufficialmente l'istituzione del Tribunale speciale.
Il processo si tenne a Verona in Castelvecchio, nella sala da concerto degli Amici della Musica dove, nel novembre dell'anno precedente, aveva avuto luogo il I Congresso nazionale del Partito Fascista Repubblicano (PFR). Esso vide sul banco degli imputati sei membri del Gran consiglio del fascismo che, nella seduta del 25 luglio 1943, avevano sfiduciato Benito Mussolini dalla carica di Presidente del Consiglio.
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Ortona 1943: A Very Bloody Christmas
Adaneth - History&Politics
A 2008 War Documentary narrated by Dean Douglas.
It was one of the bloodiest and most mysterious battles of the Second World War in Italy. In Ortona, a small seaside town in the Abruzzo region, Germans and Canadians literally fought street by street, house by house, even room by room. Why did everyone want to conquer Ortona in December 1943? What was so important about it? Why was it forgotten so quickly afterwards? And what secret does Ortona hide until this day?
Amazing library footage, never before heard eyewitness accounts, documents that have remained secret until now, recently found German photographs and moving re-enactments help us to relive not only the political and military climate of the time, but take us back to the narrow alleys of the time, standing side-by-side with the soldiers to discover the embarrassing truth that has remained hidden for over half a century.
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Etiopia 1936: Alla conquista dell'impero (Istituto Luce)
Adaneth - History&Politics
Un documentario dell'Istituto Luce. Anno di produzione 2005.
Il 2 ottobre del 1935 Mussolini annuncia all'Itali e al mondo l'inizio delle operazioni militari nel Corno d'Africa. All'alba del giorno successivo, le truppe affluite in massa nei mesi precedenti nelle colonie italiane dell'Africa orientale, attraversano il fiume Marèb, il confine tra Eritrea ed Etiopia, e cominciano a marciare nell'altipiano abissino puntando direttamente verso la capitale, Addis Abeba. Comincia così la guerra d'Etiopia, destinata a concludersi otto mesi dopo, il 9 maggio del 1936, con la proclamazione dell'Impero Italiano.
Per la prima volta, in una guerra italiana, la componente mediatica ha un ruolo determinante e sull'altipiano vengono inviati un gruppo di operatori cinematografici e fotografi, il Reparto cine-fotografico per l'Africa Orientale, per girare materiale per la realizzazione di una ventina di documentari e decine di cinegiornali: "Il cammino degli eroi", celebra le gesta africane del fascismo, soffermandosi sulla fase preparatoria della guerra e sulla mobilitazione del paese; "Sulle orme dei nostri pionieri", intende spiegare le ragioni della guerra secondo la propaganda di regime; "La fondazione della nuova Addis Abeba", mostra le immagini della capitale abissina dopo la conquista.
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Il Duce nelle trionfali giornate del decennale (Istituto Luce 1932)
Adaneth - History&Politics
Le celebrazioni a Roma, lo storico discorso di Mussolini in piazza Castello a Torino, gli incontri con la folla a Milano, Forlì, Pavia, Brescia, Monza ed Ancona. Una produzione dell'Istituto Nazionale Luce del 1932, senza narrazione.
Alcuni delle sequenze:
- 16 ottobre 1932 - Roma, piazza Venezia -
- Mussolini parla dal palco, alle sue spalle i quadrunviri: Emilio De Bono, Michele Bianchi, Cesare Maria De Vecchi e Italo Balbo, più in disparte Costanzo Ciano
- 27 ottobre 1932 - Roma, Fori imperiali
- prima interruzione
- 23 ottobre 1932 - Torino
- Mussolini giunge in piazza Castello, parte della folla in movimento per seguire il Duce
- Mussolini sale sul palco preceduto da Rossoni e Starace, seguito da De Vecchi, dal governatore di Torino e da Ricci
- seconda interruzione
- riconoscimento alla città di Torino di personalità importanti per il fascismo tra cui lo stesso De Vecchi che viene chiamato eroe
- terza interruzione
- il discorso continua
- 25 ottobre 1932 - l'inaugurazione dell'autostrada Torino - Milano
- 25 ottobre 1932 - Milano
- Mussolini, completamente vestito di nero, sale sul palco seguito da Starace, fa il saluto romano rivolto alla folla
- prima interruzione della seconda cassetta
- 26 ottobre 1932 - Milano
- inaugurazione della scuola dedicata ad Arnaldo Mussolini
- sul palco insieme a lui rappresentanti fascisti di Milano, Starace e Teruzzi
- il possente edificio dei Sindacati Fascisti Industria
. il palazzo dell'istituto per la maternità e l'infanzia
- panoramica dall'alto verso il basso del nuovo palazzo della Borsa
- 28 ottobre 1932 - Roma
- Mussolini a cavallo, con la divisa della milizia, accanto Teruzzi ed un ufficiale di cavalleria, seguono altri cavalieri, percorre via del Corso
- l'arrivo di Carlo Delcroix ed altre autorità dell'associazione invalidi
- Mussolini sul balcone di palazzo Venezia insieme a Delcroix e Teruzzi, dietro di loro altri rappresentanti degli invalidi
- seconda interruzione della seconda cassetta
- 30 ottobre 1932 - Forlì
- il monumento dedicato ai caduti della Guerra e ai martiri della rivoluzione fascista
- Mussolini, accompagnato da Teruzzi e Balbo, scortato da camice nere e carabinieri, arriva al monumento
- Mussolini si affaccia al balcone del palazzo del Podestà di Forlì, sul balcone le autorità fasciste locali, Teruzzi e Balbo
- 31 ottobre 1932 - Pavia
- la folla gremisce la piazza, Mussolini esce su un piccolo balcone seguito da Teruzzi, Starace e le autorità locali
- 31 ottobre 1932 - Monza
- 1 novembre 1932 -Brescia
- la folla gremisce piazza della Vittoria, gli edifici che la circondano sono tutti di architettura tipicamente fascista, la sistemazione urbanistica della piazza è stata fatta da Marcello Piacentini
- l'altissimo palazzo dell'Istituto nazionale delle Assicurazioni
- il Duce sale sul palco, è l'Arengario in porfido rosso illustrante la storia di Brescia - opera di Antonio Maraini
- terza interruzione della seconda cassetta
- 3 novembre 1932 - Ancona
- 4 novembre 1932 - Roma
- Mussolini, in divisa con feluca, fa il suo ingresso al ministero dell'Aeronautica accompagnato da Balbo e Starace
- 4 novembre 1932 - Roma
- il Duce è accompagnato nella visita al Foro da Ricci, che indossa la divisa con la feluca, Balbo, De Bono e Starace
- il Lungotevere non è completato davanti al monolite vi sono ancora prati ed alberi
- panoramica dall'alto del Foro Mussolini
- lo stadio dei Marmi gremito di folla
Parla Mussolini
Adaneth - History&Politics
Film Documentario dell'Istituto Luce sui discorsi di Mussolini.
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La Storia Siamo Noi: Il Processo di Verona
Adaneth - History&Politics
"La Storia siamo Noi" di Giovanni Minoli analizza, attualizzandoli, i grandi avvenimenti del passato: fatti, luoghi, personaggi, protagonisti e non della nostra storia. In questa puntata la storia del processo che portò alla fucilazione di alcuni gerarchi fascisti accusati di tradimento, l'11 gennaio 1944. Tra di loro anche il genero di Mussolini, marito di Edda, Galeazzo Ciano.
Il processo di Verona fu un procedimento giudiziario avvenuto, dall'8 al 10 gennaio 1944, nell'omonima città veneta che, all'epoca, era sotto la giurisdizione della Repubblica Sociale Italiana (RSI). Il processo si tenne a Verona in Castelvecchio, nella sala da concerto degli Amici della Musica dove, nel novembre dell'anno precedente, aveva avuto luogo il I Congresso nazionale del Partito Fascista Repubblicano (PFR). Esso vide sul banco degli imputati sei membri del Gran consiglio del fascismo che, nella seduta del 25 luglio 1943, avevano sfiduciato Benito Mussolini dalla carica di Presidente del Consiglio.
Le condanne a morte furono eseguite l'11 gennaio 1944 al poligono di tiro di forte San Procolo da un plotone di 30 militi fascisti comandati da Nicola Furlotti. Di tale esecuzione resta anche un filmato. Dei diciannove membri del Gran Consiglio del Fascismo accusati, soltanto sei erano presenti al processo: tra questi Tullio Cianetti, che, dopo aver ritrattato, venne condannato a 30 anni di reclusione. Gli altri cinque, vale a dire Galeazzo Ciano, Emilio De Bono, Luciano Gottardi, Giovanni Marinelli e Carlo Pareschi, furono condannati a morte e fucilati alla schiena.
Gli imputati assenti, condannati a morte in contumacia, furono Dino Grandi, Giuseppe Bottai, Luigi Federzoni, Cesare Maria De Vecchi, Umberto Albini, Giacomo Acerbo, Dino Alfieri, Giuseppe Bastianini, Annio Bignardi, Giovanni Balella, Alfredo De Marsico, Alberto De Stefani ed Edmondo Rossoni; nessuno di loro venne catturato dalle autorità repubblichine e tutti sopravvissero alla Seconda guerra mondiale.
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1940: Italia in guerra | La Dichiarazione (1° Puntata)
Adaneth - History&Politics
Il 10 giugno del 1940 è una data fatidica della nostra storia nel Novecento: l'Italia dichiara guerra alla Francia e alla Gran Bretagna ed entra nel secondo conflitto mondiale. La serie in tre puntate di Rai Storia si propone di ripercorrere le vicende politiche e belliche che dal Patto d'Acciaio con la Germania del maggio 1939, arrivando fino alla disastrosa la guerra combattuta contro la Grecia tra la fine del 1940 e l'inizio del 1941.
Il racconto si svolge sulla base di documenti diplomatici custoditi presso il Ministero degli Affari Esteri, attraverso i diari e le testimonianze dei protagonisti di quei drammatici anni, le preziose Teche Rai e i contributi di importanti storici italiani e stranieri.
La prima puntata - Dal balcone di Palazzo Venezia il Duce annuncia al popolo che "Un'ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. L'ora delle decisioni irrevocabili. La dichiarazione di guerra è già stata consegnata agli ambasciatori di Gran Bretagna e di Francia». Ma come si era arrivati a quella scellerata decisione? Il racconto inizia nel maggio 1939, con la firma a Berlino del Patto d'Acciaio tra l'Italia e la Germania di Hitler: Mussolini fa una decisa scelta di campo. Ma, contrariamente alle assicurazioni tedesche, per cui la guerra non sarebbe scoppiata prima di 3-4 anni, il 1° settembre 1939 Hitler attacca la Polonia: inizia la Seconda Guerra mondiale. L'Italia, non sentendosi pronta militarmente, dichiara la propria "non belligeranza". Attraverso documenti diplomatici del Ministero degli Affari Esteri, testimonianze e diari dei protagonisti, in particolare quello del Ministro degli Esteri Galeazzo Ciano, seguiamo gli eventi di quei mesi, durante i quali Mussolini è ancora incerto se intervenire o meno nel conflitto. Una fattore preoccupa principalmente il Duce, lo stato di impreparazione militare dell'Italia.
Il racconto si svolge attraverso gli importanti contributi degli storici Umberto Gentiloni, Antonio Varsori, Nicola Labanca e Lutz Klinkhammer, le riprese dei luoghi che hanno fatto da sfondo agli eventi di quel drammatico anno e i preziosi repertori delle Teche Rai.
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1940: Italia in guerra | Attacco alla Francia (2° Puntata)
Adaneth - History&Politics
La seconda puntata – "Attacco alla Francia" – ripercorre la breve fase della guerra "vittoriosa", nel giugno 1940, contro la nazione transalpina, già messa in ginocchio dall'invasione tedesca. Le battaglie si concentrano principalmente sul versante delle Alpi occidentali. Dopo due settimane di combattimenti, con l'armistizio di Villa Incisa a Roma, l'Italia fascista riesce a ottenere soltanto piccole zone di occupazione sulle Alpi e la città di Mentone sul mare. Nell'estate-autunno 1940 si svolgono alcune battaglie nello spazio strategico del Mediterraneo e in Africa contro l'Inghilterra.
Sul versante africano l'esercito italiano cerca di penetrare in Egitto ma le sue conquiste si arrestano poco oltre il confine libico. Le mire di invasione rimangono frustrate. La guerra italiana si rivela in un'impresa piena di difficoltà anche per l'impreparazione delle forze militari. E sono spesso complicati i rapporti con l'alleato tedesco, rispetto al quale Mussolini intende perseguire un'irrealistica "guerra parallela".
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1940: Italia in guerra | Attacco alla Grecia (3° Puntata)
Adaneth - History&Politics
La terza puntata - "Attacco alla Grecia" - affronta la guerra che, dopo un celebre ultimatum al dittatore greco Metaxàs del 28 ottobre 1940, l'Italia combatte contro la nazione ellenica. L'idea mussoliniana di "spezzare le reni alla Grecia" si scontra presto con la dura realtà : la resistenza greca e la progressiva disfatta dell'esercito italiano, che renderanno necessario l'intervento risolutivo della Germania. Tutto si conclude nell'aprile 1941: il fallimento della guerra italiana in Grecia mette la parola 'fine' alle velleità di una "guerra parallela".
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I 600 Giorni di Salò
Adaneth - History&Politics
Un film-documento di Nicola Caracciolo e Emanuele V. Marino, con la supervisione storica di Renzo De Felice, prodotto dall'Istituto Luce con Rai 3 nel 1991.
La Repubblica sociale italiana nasce nel settembre del 1943, all'indomani dell'armistizio con gli Alleati e della liberazione di Mussolini, come tentativo di ricostruire uno stato italiano che proseguisse l'opera del fascismo. Il governo della nuova Repubblica ha sede a Salò, sulle rive del lago di Garda, con un centro politico a Verona, dove viene ricostituito il Partito Fascista Repubblicano. Da allora, fino all'aprile del 1945, la penisola conosce diciannove mesi drammatici, caratterizati da una lunga scia di morte e distruzione: le bombe degli alleati, le stragi dei nazisti in ritirata, la "guerra civile" tra italiani dei diversi schieramenti, la fame e le privazioni, il drama degli sfollati, le vendette trasversali.
Nel tentativo vano di ritornare alle origini e di riconquistare il consenso delle masse, la Repubblica di Salò diventa in realtà uno strumento di repressione nelle mani dei tedeschi e crolla, nell'aprile del 1945, di fronte all'avanzata degli eserciti alleati. Questo film non vuol parteggiare per nessuno, dando semplicemente nelle immagini il quadro di un'epoca della nostra storia. Si parte dalla ripresa del potere fascista con l'appoggio del nazismo fino alla Liberazione.
Il film ricostruisce fedelmente, attraverso i filmati dell'epoca, la vita quotidiana al tempo del fascismo, dalla ripresa del potere con la fondazione della Repubblica Sociale Italiana alla Liberazione. In particolare, il film si avvale di documenti di prima mano: migliaia di metri di pellicola che, girati dagli operatori dell'Istituto Luce tra l'ottobre del 1943 e il maggio del 1945, erano rimasti finora inediti.
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Milano in Guerra
Adaneth - History&Politics
Un documentario Rai del 2020 diretto da Graziano Conversano.
Milano durante il secondo conflitto mondiale: la vita quotidiana dei cittadini, i bombardamenti, la fame, il razionamento, gli sfollati. E poi gli scioperi del marzo 1943, la caduta del fascismo, l'armistizio, l'occupazione nazista, il periodo della Repubblica Sociale Italiana. Tra il 1943 e il 1945 Milano rappresenta uno dei principali centri della lotta partigiana. Qui, dopo l'8 settembre, nascono le Brigate Garibaldi e la resistenza si organizza militarmente, ma la repressione nazifascista è durissima.
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Galeazzo Ciano - Una Tragedia Fascista
Adaneth - History&Politics
Gianni Bisiach presenta in studio gli ospiti: Nicola Caracciolo, Irene Galitzine, Carlo Lizzani, Indro Montanelli e Fabrizio Ciano, figlio di Galeazzo, collegato dal Costarica. Commentano il film di Nicola Caracciolo, Galeazzo Ciano, una tragedia fascista. Con una intervista alla figlia del Duce, Edda Ciano, con immagini inedite della vita privata. Galeazzo Ciano, dopo il suo matrimonio con Edda, fece una rapida carriera che lo portò a soli 31 anni, sottosegretario alla Stampa e Propaganda. Favorevole sulle prime a un'intesa con Hitler, successivamente tentò invano di evitare l'entrata in guerra dell'Italia e perché l'Italia non si compromettesse nel più terribile dei crimini nazisti: l'olocausto.
Il 25 luglio 1943 Galeazzo Ciano votò contro Mussolini al Gran Consiglio del Fascismo. Per questo sotto la Repubblica Sociale, fu processato e condannato a morte a Verona. Venne fucilato l'11 gennaio del 1944.
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Correva l'Anno: I Figli del Duce
Adaneth - History&Politics
Edda, Vittorio, Bruno, Romano, Anna Maria, per tutti loro un cognome difficile da portare: Mussolini. "Correva l'Anno" racconta le storie dei figli del duce e di Donna Rachele. A partire da quella della primogenita, Edda, la preferita del padre, con il suo matrimonio principesco con Galeazzo Ciano.
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Edda Ciano Mussolini
Adaneth - History&Politics
Testimone e protagonista di numerosi eventi cruciali del nostro secolo, Edda Ciano in questa lunga intervista rilasciata all'amico Domenico Olivieri, ci da un ritratto inedito e per molti versi sorprendente, nel quale le vicende più note della sua vita - il rapporto con il Duce, il difficile legame con la madre, la morte tragica del marito - rivelano aspetti inattesi.
Parla Mussolini
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