Trump ha tolto il petrolio ai BRICS, Intervista Manlio Dinucci - 20260103 - Pangea Speciale e Byoblu

11 days ago
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Oltre a rappresentare un precedente pericoloso per tutto il mondo, la mossa americana in Venezuela va letta anche come un deterrente nei confronti della Cina. Il Paese del dragone si era insediato bene e comodamente in Sudamerica, rischiando di distogliere il prezioso oro nero dal controllo americano per portarlo nell’orbita dei Brics. Con Manlio Dinucci tracciamo la parabola che ci ha portato fino a qui.
D: La Cina ha un ruolo di primo piano in Venezuela. Tra l’altro, proprio nelle ore in cui poi c’è stato l’attacco, c’era una delegazione cinese che era ospite presso il governo venezuelano. Non è chiaro se erano già poi andati via o se erano ancora sul posto. Qual è il ruolo della Cina e della Russia in questo frangente, soprattutto dopo il rapimento, chiamiamolo così, di Maduro?
R: Ecco, intanto diciamo questo. Il Venezuela è legato alla Cina e alla Russia, diciamo, come un paese dei BRICS, ma non lo è però. Attenzione, per quale ragione? Perché dal Brasile è venuto un no all’ingresso oggi, ma anche quando l’hanno proposto due anni fa, del Venezuelano ai BRICS. Il petrolio venezuelano, per esempio, è vitale per Cuba, che invece è paese dei BRICS e ora, con l’embargo che è stato attuato, praticamente Cuba è in grossissima difficoltà. Però direi che quello che preoccupa appunto gli Stati Uniti non è tanto Cuba, direi neppure tanto in particolare la Russia. La Russia ha fatto alcune mosse, per esempio ha mandato due aerei cargo con personale militare, sicuramente per aiutare a rafforzare le difese del Venezuela nel momento in cui è iniziato l’assedio statunitense. Ha fornito anche all’aviazione venezuelana aerei avanzati, aerei, aerei, caccia bombardieri avanzati, però non può fare di più, ma questo è evidente anche volendo perché hanno come problema centrale quello ben noto, il fronte di guerra in Ucraina.
Mentre invece la Cina sta entrando prepotentemente, ma non con la violenza, però con un metodo dentro l’America Latina, intessendo continuamente rapporti, accordi economici, va a prendere settori a Panama di porti e fa un contratto per aumentare i moli, non va a occupare, favorisce quello che dovrebbe essere addirittura una forma di globalizzazione, di interscambi più aperti possibili, che oggi invece vengono ostacolati in tutti i modi, a partire dagli Stati Uniti, ma non solo.
Ecco qual è, ora la dottrina Monroe serve non a impedire alle potenze europee di andare nel cortile di casa degli Stati Uniti, ma a impedirlo alla Cina, questo è sicuro.
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